Artissima 2022ART MAPPING PIEMONTEInaugurata la terza installazione site-specific del progetto Art Mapping Piemonte: A Cheerful Person di Zhang Enli alla Chiesa di San Rocco a Montabone (AT) 

Artissima 2022
ART MAPPING PIEMONTE
Inaugurata la terza installazione site-specific del progetto Art Mapping Piemonte: A Cheerful Person di Zhang Enli alla Chiesa di San Rocco a Montabone (AT)
 
Zhang Enli, A cheerful person, 2021. Chiesa di San Rocco, Montabone (AT). Foto © Giorgio Perottino/ Artissima. Courtesy dell’artista e Hauser & Wirth
Art Mapping Piemonte è un progetto nato nel 2019 dalla volontà di Regione Piemonte e realizzato con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, che invita alla scoperta dell’arte contemporanea al di fuori dei percorsi tradizionali. Il progetto, prodotto da Fondazione Torino Musei e a cura di Artissima e della sua direttrice fino al 2021 Ilaria Bonacossa, ha previsto la realizzazione di tre installazioni site-specific concepite ad hoc da artisti contemporanei internazionali e una mappatura, confluita in una guida, delle più significative opere di arte pubblica contemporanea presenti sul territorio piemontese.
 
Gli artisti coinvolti per la parte di produzione delle opere site-specific sono tre figure di spicco nel panorama dell’arte contemporanea internazionale: Mario AiròOlivier Mosset e Zhang Enli.
 
Il 18 maggio a Montabone (AT), alla presenza del Sindaco di Montabone Giovanni Gallo e del direttore di Artissima Luigi Fassi, ha inaugurato A Cheerful Person dell’artista cinese Zhang Enli (Jilin, 1965), terzo intervento site-specific che restituisce nuova vita alla Chiesa campestre di San Rocco attraverso uno dei lavori di pittura astratta, gestuale dell’artista. Immersa nelle vigne del Brachetto d’Acqui, la chiesa è stata edificata nel XVIII secolo in stile barocco rustico e oggi si palesa come presenza delicata nel paesaggio con il suo piccolo rosone polilobato al centro della facciata. Riprendendo i colori della natura circostante, Zhang Enli ricrea una sorta di “pareidolia” trasformando la facciata della chiesa in un volto sorridente, confondendo delicatamente gli elementi architettonici della facciata con i suoi tratti veloci per farne una cosa sola. Il lavoro, nato durante il lungo periodo di lockdown dovuto alla pandemia, immagina l’architettura religiosa libera tra le vigne come un elemento felice capace di portare un sorriso a chi la incontra. Nata come omaggio e risposta all’intervento del 1999 di Sol Lewitt e David Tremlett nella Cappella a Barolo, A Cheerful Person trasforma le geometriche campiture cromatiche in un’esplosione di tratti che omaggiano la tradizione tutta italiana del “gribouillage” (scarabocchio) di Cy Twombly e la creatività dell’infanzia capace di trasformare la realtà con la forza dell’immaginazione.
Zhang Enli, A cheerful person, 2021. Chiesa di San Rocco, Montabone (AT). Foto © Giorgio Perottino/ Artissima. Courtesy dell’artista e Hauser & Wirth
Dopo il primo intervento scultoreo ispirato al passare del tempo e alla memoria di Mario Airò (1961, Pavia) The Elegy of Whiteness, inaugurato nel 2019 nella chiesa sconsacrata di San Remigio a Parodi Ligure (AL), nel 2020 viene realizzata Griglie d’oro dell’artista Olivier Mosset (Berna, 1944), la seconda installazione del progetto alla Torre dell’acqua di Novello (CN), una struttura di cemento armato ancora attiva che svetta sulle colline del Barolo protette dall’UNESCO. Grazie all’importanza istituzionale di Fondazione Torino Musei e all’expertise internazionale di Artissima, già attivi in ambito regionale, Art Mapping Piemonte rafforza e sottolinea il ruolo dell’arte contemporanea in Piemonte quale strumento di sviluppo culturale turistico ed economico.Il risultato della mappatura di Art Mapping Piemonte è confluito in una guida curata per Artissima da Vittoria Martini, prodotta e distribuita grazie alla collaborazione con Artribune eche accoglie anche indicazioni enogastronomiche fornite da Gambero Rosso. Articolata per aree, la guida mappa opere contemporanee di diversa natura insieme ai comuni e alle istituzioni che le ospitano e segnala i ristoranti da non perdere durante i diversi percorsi di visita, con l’obiettivo di facilitare la scoperta trasversale di eccellenze artistiche, culturali ed enogastronomiche del Piemonte.La versione aggiornata della guida è disponibile in formato digitale e scaricabile sul sito di Artissima. 

Zhang Enli, ritratto. Foto © Nuvola Ravera. Image Courtesy: Museo Villa Croce, Genova e l’artistaLE OPERE DI OLIVIER MOSSET E MAIRO AIRÒ PER ART MAPPING PIEMONTEGriglie d’oro (2020)Alla Torre dell’acqua di Novello, una struttura di cemento armato ancora attiva che svetta sulle colline del Barolo protette dall’UNESCO, l’artista Olivier Mosset, uno dei rappresentanti più radicali di un modo di dipingere contemporaneo che mina l’ideale dell’originalità artistica attraverso l’obiettività e la serialità, nel 2020 ha deciso di intervenire non camuffando la struttura, bensì impreziosendola dipingendone d’oro le griglie, il cancello di ferro e il tetto. L’oro sottolinea e nobilita la funzione della torre che raccoglie l’acqua – bene prezioso in queste terre che permette alle vigne di produrre i loro frutti – e fa brillare in lontananza la struttura senza aggiungere nulla, ma trasformandola in un intervento site responsive di Land Art. Un leggero intervento, minimo e poetico, volto a enfatizzare l’importanza di queste architetture per il territorio dove si produce il Barolo. The Elegy of Whiteness (2018)L’intervento di Mario Airò presso la Chiesa di San Remigio a Parodi Ligure, complesso monastico benedettino fondato nel 1033 e oggi sede di esposizioni d’arte, parte da due riflessioni che l’artista ha pensato in relazione a un’opera d’arte permanente: da un lato la vicinanza della pratica artistica con la filosofia benedettina, dall’altro la leggerezza che avrebbe dovuto assumere il suo intervento per non disturbare le opere che saranno ospitate in questo spazio. L’opera è un libro, l’ultimo della scrittrice coreana Han Kang. Nella versione originale il titolo in ideogrammi è sottotitolato “The Elegy of Whiteness”, mentre la versione inglese è intitolata semplicemente “The White Book”. L’opera è una riflessione sulla perdita, nel processo di traduzione, del segno evocativo e lirico dell’ideogramma coreano che considera la “bianchezza” come sostanza, diversamente dalle lingue occidentali, dove assistiamo a una oggettivazione del bianco come qualità. Il bianco, la purezza a esso collegata, tende così a essere associato a un’idea algida e non carnale e le lumache hanno la funzione di “animare” il libro di bianchezza, colonizzandolo, con il loro corpo carnoso e sensuale. Queste lumache marine sembrano uscire dalla nicchia dell’acquasantiera a poca distanza, quasi a integrare strutturalmente l’opera nell’architettura. BIO ARTISTIZhang Enli è nato nel 1965 a Jilin, in Cina. Nel 1989, si è laureato all’Istituto di Arti e Design della Wuxi Technical University e si è trasferito a Shanghai dove, fino al 2008, è stato insegnante presso l’Arts & Design Institute della Donghua University. Zhang è rimasto in gran parte trascurato durante il boom artistico postsocialista cinese degli anni ‘90, sfuggendo al successo commerciale dei suoi contemporanei cinesi più alla moda. A partire dagli anni 2000 il suo lavoro sta riscuotendo larghi consensi internazionali di critica e di mercato. Tra i progetti recenti: “Bird Cage” galleria Borghese Roma (2019); “Sanguine” Fondazione Prada Milano (2019); “The Box”, Hauser & Wirth, New York, (2018); “Space Painting”, Institute of Contemporary Arts, Londra (2013); “Paesaggio”, Museo d’Arte contemporanea di Villa Croce, Genova, Italia, (2013); “Topologia”, Hauser & Wirth, Zurigo (2012); Hauser & Wirth, New York NY (2011); Shanghai Art Museum, Shanghai (2011); Minsheng Art Museum, Shanghai (2010); Hauser & Wirth, Londra (2010); Kunsthalle Bern, Berna (2009), in viaggio per Ikon Gallery, Birmingham (2009). Zhang ha anche prodotto “Space Paintings” per la Biennale di Kochi-Muziris del 2012, Kochi, India e per “Trent’anni di arte contemporanea cinese”, Minsheng Art Museum, Shanghai (2010). Olivier Mosset è nato nel 1944 a Berna, Svizzera e vive e lavora a Tucson, Arizona. Mosset è stato un membro del collettivo artistico BMPT negli anni ‘60, un gruppo parigino impegnato nella ricerca sul tema della paternià creativa. Le opere di Mosset, spesso associate all’astrazione concettuale, sono una rappresentazione di puro colore e forma, per un’esperienza fisica senza limiti di superfici, dimensioni e geometrie. L’artista ha esposto in mostre personali e collettive in Italia e all’estero in istituzioni quali: Plan B, The Power Station, Dallas; Opéra National de Paris, Parigi; Kunsthalle Zürich, Zurigo; Musée d’Art Contemporain, Lione; Palais de Tokyo, Parigi; Whitney Museum of Contemporary Art, New York; Musée d’Art Moderne et Contemporain, Ginevra; PS1, New York; Foundation Beyeler, Basilea; la Biennale di Venezia; Lyon Biennale, Lione; Kunsthalle Zürich, Zurigo. Mario Airò è nato nel 1961 a Pavia. Ha studiato a Milano con Luciano Fabro e, nella prima metà  degli anni ‘90, con altri artisti, ha dato vita allo spazio autogestito di Via Lazzaro Palazzi, un’esperienza trasformativa nella storia dell’arte italiana contemporanea. Nel 1997 ha partecipato alla 47a Biennale di Venezia, alla Moscow Biennale of Contemporary Art, Mosca e alla Biennale di Kwangju nel 2005. Ha avuto mostre personali e collettive in Italia e all’estero in istituzioni quali: GAM, Torino; Kunsthalle, Lophem; Palazzo della Triennale, Milano; Galleria Nazionale di Parma-Palazzo della Pilotta; Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce, Genova. Le sue opere sono state presentate in mostre, tra gli altri, al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea di Rivoli, al Museum of Contemporary Art di Tokyo e allo S.M.A.K. di Ghent. I suoi lavori sono presenti nelle collezioni del MAXXI e GNAM, Roma, Castello di Rivoli, MAMbo, Bologna, Museion, Bolzano e altri. Attualmente vive e lavora a Milano. Artissima // È la prima fiera internazionale d’arte contemporanea in Italia e si posiziona tra le dieci migliori al mondo grazie alla sua identità e storia, all’attenzione per la ricerca, alla dimensione curatoriale e al talent scouting.La direzione artistica, la profonda conoscenza dell’evoluzione del mercato dell’arte, la capacità organizzativa e strategica nonché la forza promozionale, hanno amplificato nel corso degli anni la percezione di Artissima come brand capace di produrre progetti di successo insieme ai propri partner. Da diverse edizioni, la fiera supporta e guida le aziende sponsor nell’ideazione di progetti speciali orientati allo “storytelling” per amplificarne la diffusione media e supportare il partner nel proprio posizionamento.L’organizzazione di Artissima è curata da Artissima srl, società della Fondazione Torino Musei, costituita nel 2008 per gestire i rapporti artistici e commerciali della fiera. Il marchio di Artissima appartiene a Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino e Città di Torino.www.artissima.art ARTISSIMA – Internazionale d’Arte ContemporaneaT +39 011 19744106www.artissima.art | info@artissima.it Facebook | Twitter | Instagram | Youtube: ArtissimaFair Oval, Lingotto Fiere Torino3 novembre 2022 | preview4–6 novembre 2022 | apertura al pubblicoMain Partner