“DALLA FABBRICA ALL’ARTE”: inaugurata oggi pomeriggio al Museo Diocesano la mostra promossa dai Giovani Imprenditori di Confindustria Brescia 

  • Il progetto, curato dal critico Davide Dotti, ha visto 45 imprese associate alla territoriale di via Cefalonia mettere liberamente a disposizione di tredici artisti contemporanei bresciani i prodotti industriali da loro realizzati, trasformati in opere d’arte;  
  • Sarà visitabile dal 28 ottobre al 19 novembre (ingresso compreso nel biglietto del Museo Diocesano). 
  • Il 15 novembre si terrà la vendita all’asta delle opere; il ricavato sarà destinato al restauro dell’“Incoronazione della Vergine con i santi Michele Arcangelo, Giuseppe, Francesco e Nicola” del Moretto, conservata nella chiesa dei Santi Nazaro e Celso in corso Matteotti. 

Nell’immagine, da sinistra: Paolo Streparava – Vice Presidente Confindustria Brescia, Davide Dotti, curatore del progetto e critico d’arte, Anna Tripoli, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Brescia, Nicoletta Bontempi, Presidente Fondazione Museo Diocesano, Andrea Poli, Assessore Comune di Brescia

Brescia, 27 ottobre 2023 – Si è tenuta oggi pomeriggio – al Museo Diocesano di Brescia – l’inaugurazione della mostra “Dalla fabbrica all’Arte”, promossa dai Giovani Imprenditori di Confindustria Brescia e curata dal critico Davide Dotti.

 

La mostra – realizzata con il patrocinio del Comune di Brescia e il sostegno di Banca Valsabbina – sarà visitabile tutti i giorni tranne il mercoledì (chiuso), festivi compresi, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, dal 28 ottobre al 19 novembre, compresa nel biglietto d’ingresso al Museo Diocesano.

Nel dettaglio, 45 imprese associate alla territoriale di via Cefalonia e attive in diversi settori merceologici hanno messo a disposizione liberamente di 13 artisti contemporanei bresciani – selezionati dal curatore – i prodotti industriali da loro realizzati, trasformati nelle seguenti opere d’arte: 

  • Michele BattagliolaSTRA-ordinario, tessuto di scarto, candeggina, cassettone a led rivestito da pellicola blu traslucente 
  • Stefano BombardieriNatura meccanica, stampa 3D, elemento meccanico, bronzo, ferro 
  • Stefano BombardieriLa forma e il contenuto, gomma vulcanizzata, ferro 
  • Stefano BombardieriIl peso del tempo sospeso / sezioni, vetro temperato, stratificato e stampato, ferro 
  • Monica CarreraRimembrare, tela di lino-cotone, juta, rete in poliestere, telai in legno 
  • Emma CastellaniRestauri, grafite e matita colorata 
  • Francesca DamianoBlooming / bittico, frottage – stampa su carta fine art 
  • Francesca DamianoRubber tree, frottage – stampa su carta fine art 
  • Maurizio DonzelliMirror #1923, mixed media in box di legno 
  • Maurizio DonzelliMirror #2023, mixed media, plexiglass, legno 
  • Alice FalorettiFinestra sul lago di notte, olio su tela 
  • Edoardo FerrariConseguenti tensioni superficiali, lastra in ottone crudo, bulloni e dadi in acciaio inox 
  • Edoardo Ferrari700 volte 7, acciaio inox, sfrido industriale della produzione di posate composte e assemblate con saldatura MIG 
  • Manuel GardinaThe Entangled Bloom (The Bell), mixed media, inchiostri ceramic vetrificati su vetro temperato 
  • Quirino GnuttiUna galassia di alluminio #N00, velluto blu, trucioli di alluminio, resina e smalto all’acqua 
  • Demis MartinelliLa leggerezza della terra: riutilizzando il futuro, ferro, filo di acciaio, filo di ottone, bronzo 
  • Demis MartinelliRiutilizzando il futuro, ferro, lega di bronzo 
  • Felice MartinelliTorso Eroico, ferro e acciaio inox 
  • Paola PezziAzzurroacqua, tessuto metallizzato 

Il 15 novembre si terrà la vendita all’asta delle opere; il ricavato sarà destinato al restauro dell’“Incoronazione della Vergine con i santi Michele Arcangelo, Giuseppe, Francesco e Nicola”, conservata nella chiesa dei Santi Nazaro e Celso in corso Matteotti, capolavoro eseguito intorno al 1534 dal pittore bresciano Alessandro Bonvicino detto Moretto. 

“Quando abbiamo pensato a questo progetto, come Giovani Imprenditori, volevamo mettere al centro la bellezza del manufatto industriale, inteso come perfetta sintesi del saper fare bresciano e dell’attaccamento delle nostre aziende al territorio – spiega Anna Tripoli, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Brescia –. Grazie alle opere d’arte abbiamo poi raccontato la fabbrica da una diversa prospettiva rispetto a quella a cui siamo abituati, mettendo la creatività al centro esattamente come avviene all’inizio del processo industriale.” 

“Per gli artisti è stata l’opportunità di scoprire nuovi materiali, sperimentare inedite soluzioni estetiche e mettersi in gioco tramite un innovativo e stimolante approccio creativo che è partito dalla visita alle fabbriche – per la conoscenza e la selezione dei materiali – e si è concluso nei rispettivi atelier – spiega il curatore Davide Dotti –. Per gli imprenditori, invece, è stata l’occasione per entrare in contatto diretto con il caleidoscopico mondo dell’arte contemporanea, e vedere l’eccellenza dei prodotti realizzati nelle industrie diventare materia viva dell’atto creativo, in una sorta di moderno “ready made. Non è tutto: le opere, che verranno vendute all’asta, serviranno a restaurare l’“Incoronazione della Vergine con i santi Michele Arcangelo, Giuseppe, Francesco e Nicola” del Moretto. L’artista, intorno al 1534 eseguì ad olio su tavola l’opera per l’altare che la nobile famiglia Soncini aveva fatto erigere nella chiesa dei Santi Nazaro e Celso in corso Matteotti. Questo dipinto, che oggi è collocato nella seconda cappella a sinistra dell’edificio, un tempo si trovava in stretto dialogo con l’opera di Tiziano, che il maestro bresciano cita puntualmente nelle figure di Cristo e della Vergine, direttamente ispirate a quelle presenti nel Polittico Averoldi.”