SMACH proclama i vincitori per la VI edizione della biennale internazionale di Arte Pubblica nella natura delle Dolomiti:

Stefano Caimi (Milano, IT); Egeon (Bolzano, IT), Delilah Friedman (Colonia, DE), Kg Augenstern (Christiane Prehn e Wolfgang Meyer; Berlino, DE); Anthony Ko (Hong Kong, HK); Collettivo LIDRIIS: Luigina Gressani, Giuseppe Iob, Paolo Muzzi e Carlo Vidoni (Tredicesimo UD, IT); LOCI studios: Wolfgang Gruber, Herwig Pichler, Allegra Stucki, Jaco Trebo (Salisburgo, Vienna, AT – Zurigo, CH); megx (Margherita Burcini, Fratte Rosa PU, IT); Michela Longone (Milano, IT);
Anuar Portugal (Città del Messico, MX)
SMACH 2023 – immagine istituzionale di Gustav Willeit
I premi:

  • 2.000 € assegnati a ciascun progetto
  • Una residenza di cinque giorni per ciascun artista o collettivo 

Gli artisti che hanno risposto alla open call (aperta dal 1° dicembre 2022 al 26 marzo 2023) sono stati 283 e sono pervenuti oltre 300 progetti da 29 nazioni. 
La giuria artistica internazionale di SMACH 2023 è composta da: Federica Beretta (Hauser & Wirth, Monte Carlo), Jasmine Deporta (artista), Giulia Ferracci (curatrice MAXXI Museo Nazionale, Roma), Emanuele Masi (direttore artistico dei Festival Bolzano Danza, Bolzano, e Festival Equilibrio, Roma), Stefan Sagmeister (graphic designer di base a New York), Peter Zumthor (architetto di base a Haldenstein, Svizzera).
Mentre la giuria tecnica altoatesina è formata da: Othmar Castlunger (artigiano); Walther Ferdigg (ingegnere); Gottlieb Moling (Ispettorato Forestale Brunico); Roberta Tucci (Architetto paesaggista); Astrid Wiedenhofer (Ufficio Parchi Naturali Alto Adige).

Da sx: Smach team: Stefano Riba (production manager), Gustav Willeit (fotografo)e Michael Moling (fondatore e presidente). Membri della giuria: Jasmine Deporta, Emanuele Masi e Peter Zumthor.
San Martin de Tor (BZ), 17/04/2023 – Sono stati pubblicati sul sito www.smach.it il 17 aprile 2023 i nomi dei 10 artisti e artiste selezionati/e per la VI edizione di SMACH, Constellation of art, culture & history in the Dolomites. La biennale inaugurerà l’8 luglio 2023 in Val Badia e proseguirà fino al 9 settembre. Il concorso internazionale si svolge ogni due anni ed è stato ideato nel 2012 da Michael Moling e coadiuvato da Gustav Willeit e Stefano Riba. I dieci progetti artistici vincitori, concepiti appositamente per ognuno dei siti prescelti, comporranno un percorso espositivo en plein air in Val Badia – tra i 1.800 e i 2.300 mt. di altitudine – percorribile in 3 giorni di escursioni.  Inoltre, in Val dl’Ert (in ladino: Valle dell’Arte) si potranno scoprire le opere delle edizioni precedenti di SMACH acquisite per la collezione permanente.

La dichiarazione della giuria:
“La giuria artistica della Biennale SMACH 2023, composta da Federica Beretta, Giulia Ferracci, Emanuele Masi, Stefan Sagmeister, Peter Zumthor e Jasmine Deporta, ha valutato, in collaborazione con la giuria tecnica, le 100 proposte preselezionate tra le oltre 300 pervenute. Tra i progetti preselezionati sono stati scelti i 10 vincitori, per la loro qualità formale ed estetica, nonché per la loro fattibilità tecnica. Inoltre, le opere sono state selezionate anche per l’urgenza espressa nell’immaginare il futuro, affrontando la questione ecologica attraverso la trasformazione della materia, ripensando e ridefinendo la questione dell’identità verde in relazione alle conseguenze delle trasformazioni socio-culturali nel contesto globale.
Le 10 opere dialogano con il tema della Biennale 2023, Sprouting, e con le peculiarità dei singoli luoghi. Dall’8 luglio alla fine di settembre le installazioni site-specific saranno collocate lungo un percorso di 65 km. Insieme formeranno una costellazione di opere che indagano aspetti della biodiversità e che si riferiscono alla storia e ai problemi contemporanei della regione”. 
Ringraziamo tutti per la partecipazione e ci congratuliamo con i vincitori!”

Il tema proposto per questa edizione è stata la parola Sprouting (germogliando), i progetti sono stati selezionati sia per l’attinenza al tema proposto che al dialogo che l’opera è stata in grado di innescare tra l’arte contemporanea ed il patrimonio Unesco delle Dolomiti. SMACH offre ai vincitori un premio in denaro, una residenza e la possibilità di vedere la propria opera acquisita dalla collezione permanente SMACH Val dl’Ert, a San Martino in Badia (BZ).
La parola SPROUTING “germogliando” è un verbo declinato al gerundio, indicante un’azione già in corso. Letteralmente l’azione di germogliare è, in atto, la nascita di una nuova potenziale vita vegetale, simbolo quindi di fertilità, rigoglio e ricchezza, ma in essere il germoglio è ancora delicato, va nutrito, protetto, curato. È il futuro nel tempo presente. Ma “sprouting” è anche un termine utilizzato per indicare, nel campo della plasticità neurale, la capacità del sistema nervoso di modificare, in base all’esperienza, e a fini di apprendimento, i propri circuiti sia dal punto di vista strutturale che funzionale. Inoltre, lo stesso processo ri-generativo interviene nel riparare eventuali danni celebrali accorsi. L’attualità post-pandemica coinvolge il mondo nella sua globalità, il presente impone nel quotidiano la drammaticità della guerra, l’inflazione rappresenta un rischio reale per le stabilità economiche e sociali, la crisi energetica e l’emergenza climatica pongono l’umanità di fronte a epocali esigenze di consapevolezza. In un periodo di grande instabilità ed insicurezza SMACH ha voluto stimolare, attraverso l’arte, l’immaginazione sensibile e visionaria, per provare a generare ipotesi costruttive, alternative positive, valori che, attraverso la creatività, possano indicare scenari futuri.

SMACH. Constellation of art, culture & history in the Dolomites è la biennale internazionale di arte pubblica ideata nel 2012 da Michael Moling, coadiuvato da Katharina Moling, Gustav Willeit e, dal 2022, da Stefano RibaPer ogni edizione vengono selezionate, da una giuria di professionisti di settore, 10 opere tramite un concorso internazionale. La mostra open air di arte contemporanea si svolge in Val Badia, nel contesto paesaggistico e culturale delle Dolomiti, patrimonio Unesco dal 2009. L’edizione 2021 ha registrato una crescita esponenziale con oltre 1000 richieste di partecipazione da tutto il mondo e un passaggio stimato, durante il periodo di apertura, con una media giornaliera di 2000 visite.
Dal 2018 SMACH è anche un’omonima associazione culturale che, in sinergia con attori locali ed istituzionali, lavora per la promozione dell’arte, del territorio e della cultura, in chiave di turismo culturale, ed attiva un canale di incontro tra amanti dell’arte, appassionati di natura, turisti e professionisti di settore.
Lo scorso 14 marzo 2023 il progetto SMACH è stato insignito con una delle 10 menzioni d’onore del Premio Nazionale del Paesaggio 2022-2023 organizzato dal Ministero della Cultura.insignito.
SMACH. Val dl’Ert (www.smach.it/art-park) è la collezione permanente della biennale SMACH, composta attualmente da 23 opere acquisite dalle passate edizioni che si arricchisce per ogni edizione della biennale di nuove opere provenienti dai progetti vincitori. Il parco, di 25 ettari, è situato in una valle incontaminata nella località di San Martino in Badia, in provincia di Bolzano. Il suo accesso è a 150 m dal Museum Ladin e crea con esso un interessante polo di attrazione turistico-culturale per tutta la Val Badia.