Al Museo Archeologico Virtuale (MAV) di Ercolano

 

si illumina e in-canta

 

Sirena Digitaleo

 

il prototipo olografico di un’artista interattiva

 

che canta la canzone napoletana classica in versioni pop-rock in napoletano, inglese e cinese

 

 

 

Il totem in mostra al MAV offre l’esperienza della tridimensionalità e del tatto grazie all’utilizzo di olografia e ultrasuoni

 

Sirena Digitale è accessibile a tutti anche da remoto tramite l’App per smartphone e tablet

 

 

 

VENERDÌ 18 NOVEMBRE, ORE 11

 

IL NUOVO ALLESTIMENTO AL MAV SARÀ PRESENTATO ALLA STAMPA E AGLI STUDENTI DI DIGITA ACADEMY E DI COMUNICAZIONE DELL’UNIVERSITA’ FEDERICO II DI NAPOLI

 

Interverranno le istituzioni e le personalità che a diverso titolo hanno contribuito alla realizzazione del progetto Sirena Digitale: Valeria Fascione, Rosanna Romano, Ciro Buonajiuto, Lello Savonardo, Luigi Gallo, Francesca Fariello, Luigi Vicinanza, Dora Gambardella, Giuseppe De Pietro, Giuseppe Gaeta, Enrica D’Aguanno

 

 

 

L’installazione olografica del progetto di ricerca SIRENA DIGITALE entra nel mondo del Museo Archeologico Virtuale (MAV) di Ercolano, nell’antica Herculaneum – fondata secondo la leggenda dall’eroe semidivino Ercole -, fra le meraviglie dell’archeologia e le suggestioni del mare e della natura, all’ombra del Vesuvio.

 

Al Museo Archeologico Virtuale (MAV) approda l’ologramma della Sirena Parthenope. La leggenda incontra il mito dove la tecnologia virtuale unisce la storia del passato con il futuro, l’archeologia e la musica, il patrimonio culturale tangibile e intangibile.

 

Sarà possibile interagire con l’ologramma della Sirena Parthenope ed ascoltare il canto della Napoli antica (in versioni pop-rock, in napoletano, inglese e cinese) navigando attraverso le tecnologie virtuali ed immersive del MAV, per scoprire il mondo antico con gli occhi del futuro, tra Musica e Mito, Storia e Archeologia, dai reperti della cultura materiale alla realtà virtuale.