Leonardo animalista

 

Leonardo da Vinci studiava e disegnava gli animali, ma nutriva anche nei loro confronti amore e rispetto. Tra gli episodi più noti quello citato da Giorgio Vasari (pittore, architetto e storico dell’arte vissuto tra il 1511 e il 1574) nella biografia da lui scritta su “Lionardo, figliuolo di ser Piero da Vinci”. Vasari racconta “E mostrollo chè spesso passando dai luoghi dove si vendevano uccelli, di sua mano cavandoli di gabbia e pagatogli a chi li vendeva il prezzo che n’era chiesto, li lasciava in aria a volo, restituendo la perduta libertà”. Insomma, l’amore di Leonardo per gli animali era tale che a Firenze, passando davanti alle gabbie degli uccelli messi in vendita, li comprava per poi liberarli, lasciandoli volare via e donando così interamente la libertà che spettava loro per diritto naturale.

Silvano Vinceti

Autore e conduttore Rai di trasmissione storico-culturali,  presidente del Comitato Nazionale per la Valorizzazione dei Beni Storici, Culturali e Ambientali e del centro studi Leonardeschi.
Storico e ricercatore ha scritto dei grandi artisti del passato in particolare si è dedicato a Leonardo Da Vinci e alla Gioconda con importanti scoperte. Fra i suoi ultimi libri: il segreto della Gioconda, il paesaggio della Gioconda fra misteri e suggestioni